{"id":1503,"date":"2025-06-18T15:26:32","date_gmt":"2025-06-18T15:26:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/?p=1503"},"modified":"2025-06-24T15:42:12","modified_gmt":"2025-06-24T15:42:12","slug":"protesi-di-arto-superiore-tipologie-e-classificazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/protesi-di-arto-superiore-tipologie-e-classificazioni\/","title":{"rendered":"Protesi di arto superiore: tipologie e classificazioni\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Le <strong>protesi di arto superiore <\/strong>rappresentano una delle sfide pi\u00f9 complesse nel campo della riabilitazione protesica.<\/p>\n\n\n\n<p>La mano umana, con la sua straordinaria complessit\u00e0 anatomica e funzionale, svolge un ruolo cruciale non solo nelle attivit\u00e0 quotidiane, ma anche nell&#8217;identit\u00e0 personale e nelle interazioni sociali. La perdita di un arto superiore comporta quindi non solo limitazioni fisiche, ma anche impatti psicologici significativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per affrontare queste sfide, la tecnologia protesica ha sviluppato una vasta gamma di dispositivi, ciascuno progettato per <strong>rispondere a specifiche esigenze funzionali<\/strong>, <strong>estetiche<\/strong> e <strong>psicologiche<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le tipologie di protesi di arto superiore<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La <strong>classificazione<\/strong> delle protesi di arto superiore si basa su vari criteri, tra cui la <strong>funzionalit\u00e0<\/strong>, <strong>l\u2019estetica<\/strong> e le <strong>esigenze specifiche<\/strong> del paziente. La complessit\u00e0 delle funzioni svolte da una mano umana rende necessario un ampio ventaglio di soluzioni protesiche, ognuna con specifiche caratteristiche. Si possono distinguere <strong>cinque<\/strong> principali categorie di protesi per arto superiore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi passive: <\/strong>le <strong>protesi<\/strong> passive sono progettate principalmente per <strong>fini estetici <\/strong>o per funzioni limitate di supporto. Non sono in grado di compiere movimenti attivi, ma possono essere utili in <strong>alcune attivit\u00e0 quotidiane<\/strong>, come spingere oggetti leggeri o mantenere una postura bilanciata del corpo. Dal punto di vista <strong>estetico<\/strong>, queste protesi sono spesso <a href=\"https:\/\/www.rehagroup.it\/centro-protesi\/protesi-estetiche-in-silicone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">realizzate in silicone<\/a> medicale e modellate per imitare in modo realistico l\u2019aspetto della pelle umana. I vantaggi principali delle protesi passive risiedono nella loro <strong>leggerezza<\/strong> e nella minima necessit\u00e0 di manutenzione. Tuttavia, il loro contributo alla funzionalit\u00e0 dell\u2019arto risulta molto limitato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi a energia corporea: <\/strong>le protesi a energia corporea sfruttano l\u2019energia muscolare dell\u2019amputato per il movimento. Il funzionamento si basa su un sistema di <strong>cavi e imbracature <\/strong>che <strong>collega la protesi ai movimenti del corpo<\/strong>, in particolare delle spalle e del tronco. Queste protesi sono <strong>robuste<\/strong>, <strong>resistenti all\u2019acqua<\/strong> e affidabili. Tuttavia, possono risultare scomode da indossare e richiedono un buon controllo motorio e muscolare da parte del paziente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi mioelettriche: <\/strong>le protesi mioelettriche rappresentano una delle soluzioni tecnologicamente pi\u00f9 <strong>avanzate<\/strong> nel campo della <strong>protesi<\/strong>. Utilizzano sensori posizionati all\u2019interno <a href=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/invasatura-nella-protesi-di-arto-inferiore-quanto-e-importante\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\"><strong>dell\u2019invasatura<\/strong><\/a> per rilevare i segnali elettrici generati dai <strong>muscoli residui<\/strong> dell\u2019arto amputato. Le protesi mioelettriche non richiedono movimenti del tronco e permettono un utilizzo pi\u00f9 intuitivo. Tuttavia, questi dispositivi sono pi\u00f9 costosi e necessitano di maggiore manutenzione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi ibride: <\/strong>le protesi ibride combinano caratteristiche delle protesi a <strong>energia corporea<\/strong> e di quelle <strong>mioelettriche<\/strong>, cercando di <strong>sfruttare i punti di forza di entrambe<\/strong>. Tuttavia, la loro complessit\u00e0 tecnica pu\u00f2 richiedere una fase di apprendimento pi\u00f9 lunga.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi per attivit\u00e0 specifiche: <\/strong>le protesi per attivit\u00e0 specifiche sono progettate per soddisfare esigenze particolari dell\u2019amputato, come praticare sport (es. ciclismo, nuoto, arrampicata), svolgere hobby o attivit\u00e0 lavorative manuali. Non sempre sono progettate per replicare l\u2019estetica, ma si concentrano sulla<strong> massima efficienza in un ambito specifico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La classificazione delle protesi di arto superiore in base al livello di amputazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410612_S.jpg\" alt=\"Braccio protesico \" class=\"wp-image-1506\" srcset=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410612_S.jpg 1000w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410612_S-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410612_S-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410612_S-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Un criterio fondamentale nella scelta e progettazione delle protesi di arto superiore \u00e8 il <strong>livello dell&#8217;amputazione<\/strong>. Ogni livello di amputazione comporta <strong>esigenze diverse<\/strong> e influisce sia sul <strong>tipo<\/strong> di <strong>protesi<\/strong> utilizzabile. Di seguito una classificazione delle protesi in base ai livelli di amputazione dell\u2019arto superiore:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi parziali di mano: <\/strong>le protesi parziali di mano sono indicate per amputazioni che coinvolgono <strong>una o pi\u00f9 dita,<\/strong> ma con <strong>polso<\/strong> e parte del <strong>palmo<\/strong> ancora intatti. Queste protesi sono spesso realizzate su misura per garantire una buona vestibilit\u00e0, e possono essere sia passive che funzionali. Le versioni pi\u00f9 avanzate permettono movimenti come la flessione delle falangi o la presa tridigitale, favorendo il recupero di attivit\u00e0 quotidiane come scrivere, mangiare o digitare sulla tastiera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi per disarticolazione di polso: <\/strong>quando l\u2019amputazione avviene a livello del polso, la mano viene completamente rimossa, ma <strong>l\u2019avambraccio<\/strong> rimane <strong>intatto<\/strong>. Le protesi per disarticolazione di polso permettono quindi l\u2019inserimento di dispositivi che si agganciano direttamente all\u2019estremit\u00e0 dell\u2019avambraccio. Le protesi possono essere sia <strong>cosmetiche<\/strong> che <strong>funzionali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi transradiali (sotto gomito): <\/strong>le amputazioni al di sotto del gomito rappresentano uno dei livelli pi\u00f9 comuni. In questi casi, la <strong>protesi sostituisce sia l\u2019avambraccio che la mano<\/strong>, ma lascia <strong>intatta l\u2019articolazione del gomito<\/strong>. Questo consente un\u2019ampia gamma di movimenti residui e facilita l\u2019applicazione di protesi funzionali, sia a energia corporea che mioelettriche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi per disarticolazione del gomito:<\/strong> in questo tipo di amputazione viene <strong>rimosso l\u2019intero avambraccio<\/strong>, ma l\u2019omero e l\u2019articolazione della spalla restano intatti. Le protesi per disarticolazione del gomito devono quindi ripristinare le <strong>funzioni dell\u2019avambraccio<\/strong> e del gomito, il che implica la necessit\u00e0 di un\u2019articolazione meccanica in corrispondenza del gomito stesso. Richiedono un accurato processo <strong>riabilitativo<\/strong> per apprendere i movimenti dell\u2019articolazione sostituita e coordinare le azioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi transomerali (sopra gomito): <\/strong>le amputazioni sopra il gomito, implicano la perdita <strong>dell\u2019avambraccio<\/strong> e del <strong>gomito<\/strong>, rendendo necessaria una protesi che sostituisca gran parte del braccio. Questo livello richiede protesi dotate di almeno due articolazioni: una per il gomito e una per la mano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Protesi per disarticolazione di spalla: <\/strong>questo \u00e8 il <strong>livello pi\u00f9 alto e complesso<\/strong> di amputazione dell\u2019arto superiore, in cui vengono <strong>rimossi l\u2019intero arto e l\u2019articolazione scapolo omerale.<\/strong> Le protesi per disarticolazione di spalla devono sostituire l\u2019intero braccio, compreso il controllo dell\u2019articolazione della spalla stessa. Il loro utilizzo \u00e8 limitato dalla difficolt\u00e0 tecnica, dal peso della protesi e dalla complessit\u00e0 del controllo motorio. In alcuni casi, vengono preferite protesi estetiche o leggere, piuttosto che funzionali, a causa dell\u2019impegno fisico e mentale richiesto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Scelta protesica e percorso riabilitativo nell\u2019arto superiore: un approccio integrato<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410954_S.jpg\" alt=\"Braccio protesico uomo\" class=\"wp-image-1507\" srcset=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410954_S.jpg 1000w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410954_S-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410954_S-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Depositphotos_128410954_S-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La scelta e l&#8217;utilizzo di una protesi di arto superiore non si limitano alla selezione del dispositivo, ma coinvolgono un complesso <strong>processo clinico e riabilitativo<\/strong> che ha come obiettivo il <strong>massimo recupero funzionale dell\u2019individuo<\/strong>. Il <strong>processo riabilitativo<\/strong> inizia spesso prima della fornitura della <strong>protesi<\/strong>, con <a href=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/quanto-e-importante-gestire-le-variazioni-di-volume-del-moncone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">la preparazione del moncone<\/a> attraverso terapie fisiche, educazione del paziente e gestione del dolore, come la <a href=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/mirror-therapy-la-strategia-per-ridurre-la-sindrome-dellarto-fantasma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">prevenzione del dolore fantasma <\/a>e la cura delle cicatrici.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista clinico, il <strong>team multidisciplinare<\/strong>, composto da fisiatri, terapisti occupazionali, tecnici ortopedici, gioca un ruolo cruciale. La valutazione delle <strong>capacit\u00e0 residue del paziente<\/strong>, della sua <strong>forza muscolare<\/strong>, della <strong>coordinazione<\/strong> e della motivazione \u00e8 fondamentale per determinare quale tipo di <strong>protesi<\/strong> possa essere pi\u00f9 efficace.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La fase di <strong>addestramento all\u2019uso della protesi<\/strong> \u00e8 altrettanto importante: i pazienti devono apprendere come <strong>indossare<\/strong> e <strong>rimuovere<\/strong> correttamente la protesi e non solo. Il successo del percorso riabilitativo dipende anche dalla <strong>costanza<\/strong> del paziente, ma anche dal <strong>supporto psicologico<\/strong> ricevuto durante tutto il processo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, un aspetto essenziale \u00e8 <strong>l&#8217;accettazione psicologica della protesi<\/strong>. Alcuni pazienti faticano a considerarla come parte del proprio corpo e ci\u00f2 ne pu\u00f2 influenzare negativamente l\u2019uso. Le protesi con un aspetto pi\u00f9 realistico oppure <a href=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/come-le-protesi-post-amputazione-diventano-simbolo-di-espressione-personale-e-creativa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\">personalizzate in modo creativo,<\/a> possono talvolta <strong>migliorare<\/strong> l&#8217;<strong>accettazione<\/strong>. L&#8217;obiettivo non \u00e8 solo ripristinare una funzione meccanica, ma anche migliorare la qualit\u00e0 della vita e il benessere dell\u2019individuo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le protesi di arto superiore rappresentano una delle sfide pi\u00f9 complesse nel campo della riabilitazione protesica. La mano umana, con la sua straordinaria complessit\u00e0 anatomica e funzionale, svolge un ruolo cruciale non solo nelle attivit\u00e0 quotidiane, ma anche nell&#8217;identit\u00e0 personale e nelle interazioni sociali. La perdita di un arto superiore comporta quindi non solo limitazioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1505,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"slim_seo":{"title":"Protesi di arto superiore: tipologie e classificazioni","description":"La tecnologia protesica ha sviluppato una vasta gamma di dispositivi, progettati per rispondere a esigenze funzionali, estetiche e psicologiche.\u00a0"},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1503","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1503"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1517,"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1503\/revisions\/1517"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}