{"id":774,"date":"2023-05-16T08:42:00","date_gmt":"2023-05-16T08:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/w2e-riabilitazioneamputati.rrulb.com\/?p=774"},"modified":"2024-05-27T16:07:15","modified_gmt":"2024-05-27T16:07:15","slug":"lamputazione-di-un-arto-un-nuovo-inizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/lamputazione-di-un-arto-un-nuovo-inizio\/","title":{"rendered":"L\u2019amputazione di un arto: un nuovo inizio"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;<strong>amputazione di un arto<\/strong>&nbsp;\u00e8 conseguente a vari motivi: per presenza di anomalie congenite, tumori, traumi o malattie vascolari.<br><br>Un trauma \u00e8 responsabile di circa il 15% delle amputazioni eseguite, mentre i tumori e le malformazioni congenite sono responsabili di circa il 5% di questi interventi. Tra questi gruppi causali esistono notevoli differenze in termini di sesso ed et\u00e0 dei pazienti. Mentre le anomalie vascolari sono diffuse nei due sessi con uguale incidenza, i traumi interessano pi\u00f9 frequentemente il sesso maschile ad un\u2019et\u00e0 variabile tra i 20 e i 40 anni. La malattia vascolare colpisce molto pi\u00f9 frequentemente il sesso maschile (3:1) e l\u2019amputazione viene eseguita, di solito, dopo i 50 anni di et\u00e0 (80%).<br><br>Le amputazioni maggiori&nbsp;<strong>sono interventi chirurgici eseguiti da specialisti<\/strong>&nbsp;in diverse branche chirurgiche, quali i chirurghi generali, i chirurghi vascolari e gli ortopedici.<br><br>Per la nota correlazione con l\u2019et\u00e0 si registrer\u00e0 una maggiore incidenza della malattia aterosclerotica e delle sue complicanze nei soggetti anziani che molto spesso presentano quadri clinici complicati da polipatologie.<br>Nei paesi ad alto livello socio-economico di vita del cosiddetto mondo occidentale, come appunto l\u2019Italia, la prevalenza della malattia aterosclerotica \u00e8 di circa il 2% nella VI decade di vita e del 7% nella VII e VIII decade.<br><br>Le arteriopatie ostruttive con quadro clinico severo comportano una&nbsp;<strong>amputazione dell\u2019arto inferiore<\/strong>&nbsp;nel 6-15% dei pazienti, percentuale che sale al 44% nei pazienti con quadro clinico di ischemia cronica degli arti inferiori. La vasculopatia rappresenta una complicanza comune nella popolazione diabetica: si riscontra infatti nell\u20198% nei pazienti all\u2019esordio clinico della patologia, aumenta al 15% nei pazienti con una storia di diabete da pi\u00f9 di 10 anni e colpisce il 45% dei diabetici con una storia clinica di malattia da 20 anni. Nei pazienti ospedalizzati per malattia diabetica il 20% presenta problemi di piede diabetico, il 30% una vasculopatia periferica e il 7% necessita di chirurgia vascolare e\/o amputazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come cambia lo schema corporeo dopo l\u2019amputazione di un arto<\/h2>\n\n\n\n<p>Il 96% delle amputazioni si verifica nei pazienti con et\u00e0 superiore a 45 anni, con un tasso di amputazione, nei pazienti di et\u00e0 compresa tra 45 e 64 anni, 2-3 volte maggiore nella popolazione diabetica rispetto a quella non diabetica. Un diabetico infine presenta una frequenza di amputazione di gamba maggiore di 15 volte rispetto alla popolazione generale e, la vasculopatia diabetica ha una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine affetti da diabete.<br>L\u2019amputazione per\u00f2 non \u00e8 causa solamente dell\u2019asportazione di un segmento di un arto, ma lo \u00e8 anche di&nbsp;<strong>un\u2019alterazione sia dello schema corporeo sia dell\u2019immagine corporea<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso i nostri ininterrotti cambiamenti di posizione, costruiamo e ricostruiamo continuamente un modello posturale di noi stessi che, proprio per questa sua natura dinamica, \u00e8 in perenne cambiamento. Ogni posizione ed ogni movimento vengono registrati in uno schema plastico&nbsp;<strong>(lo &#8220;schema corporeo&#8221;)<\/strong>&nbsp;derivato dall\u2019integrazione cerebrale di ogni nuovo gruppo di sensazioni prodotte dal mutamento stesso. Lo schema corporeo agisce senza consapevolezza o monitoraggio cosciente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/amputazione-arto-inferiore.jpg\" alt=\"Amputazione arto inferiore\" class=\"wp-image-776\" srcset=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/amputazione-arto-inferiore.jpg 960w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/amputazione-arto-inferiore-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/amputazione-arto-inferiore-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/amputazione-arto-inferiore-600x338.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019immagine corporea<\/strong>&nbsp;\u00e8 l\u2019immagine tridimensionale che ciascuno ha di se stesso, \u00e8 il riconoscimento della localizzazione di un punto corporeo stimolato e si riferisce a una rappresentazione cosciente del corpo, comprendente non solo percezioni, ma anche atteggiamenti.<br>Molto spesso per varie motivazioni che approfondiremo successivamente, la persona amputata percepisce la porzione mancante dell\u2019arto sia come reale presenza sia come fenomeno doloroso, percepisce lo stesso dolore ma anche prurito, fitte ed altro nelle zone come prima dell\u2019amputazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi sono quadri clinici definiti&nbsp;<strong>Arto Fantasma ed Arto Fantasma doloroso<\/strong>.<br>Queste alterazioni incidono in modo molto significativo sul vissuto della persona amputata, perch\u00e9 presenti anche tutto il giorno ostacolando spesso le attivit\u00e0 della vita quotidiana, l\u2019uso della protesi, il sonno.<br>Nel prendere in carico una persona amputata l\u2019<strong>\u00e9quipe riabilitativa<\/strong>&nbsp;deve redigere un progetto riabilitativo di tipo olistico, cio\u00e8 considerare le condizioni cliniche generali della persona, quindi anche le patologie associate; deve valutare il livello di amputazione, le condizioni del moncone, della ferita chirurgica, il dolore, ambedue gli arti inferiori, ambedue gli arti superiori, il tronco, lo stato cognitivo, lo stato cardio-respiratorio, lo stato neurologico, stato psicologico-emozionale, l\u2019ambiente dove vive, l\u2019attivit\u00e0 che svolge il soggetto, l\u2019eventuale supporto assistenziale familiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo l\u2019\u00e9quipe riabilitativa deve essere formata da un&nbsp;<strong>medico fisiatra, dagli infermieri, dai fisioterapisti, da uno psicologo, dal tecnico ortopedico protesista ed affiancata da un assistente sociale, dal paziente e dalla persona con la quale vive<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tecniche aggiornate e soluzioni innovative per la protesizzazione del paziente amputato<\/h2>\n\n\n\n<p>La richiesta di protesizzazione e riabilitazione del paziente amputato \u00e8 molto alta ed in costante crescita, la tecnica ortopedica offre soluzioni tecniche sempre aggiornate ma non sempre ottenibili dal SSN, le conoscenze cliniche dello schema del passo, dello schema corporeo, le capacit\u00e0 di apprendimento da parte dell\u2019individuo, le metodiche riabilitative meno meccaniciste e pi\u00f9 neuroriabilitative sono in continua evoluzione.<br><br><strong>Il medico, il fisioterapista e il tecnico ortopedico protesista<\/strong>, per poter intervenire ove necessario oltre alle condizioni cliniche, devono anche conoscere alla perfezione le seguenti informazioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>le caratteristiche tecniche delle componenti protesiche (invasi, tipi di ginocchi, tipi di piedi),<\/li>\n\n\n\n<li>gli effetti meccanici di queste componenti sul corpo<\/li>\n\n\n\n<li>gli effetti dell\u2019allineamento della protesi sulla distribuzione delle pressioni tra moncone ed invaso<\/li>\n\n\n\n<li>i meccanismi di controllo che deve attivare l\u2019amputato per usare correttamente la protesi.<\/li>\n\n\n\n<li>Il costo energetico richiesto per la deambulazione con la protesi scelta<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tutto questo poi deve essere spiegato chiaramente all&#8217;amputato.<br><br>Sappiamo che appena accade l\u2019amputazione questa \u00e8 vista dalla persona come&nbsp;<strong>&#8220;l\u2019inizio della fine&#8221;<\/strong>&nbsp;poich\u00e9 pensa di non poter pi\u00f9 camminare, di non poter essere pi\u00f9 autonomo per le attivit\u00e0 della vita quotidiana mentre il chirurgo considera un\u2019amputazione come l\u2019atto finale di una lunga \u201cbattaglia persa\u201d per salvare l\u2019arto.<br>In realt\u00e0 in considerazione della tecnologia protesica offerta e delle conoscenze moderne per il percorso riabilitativo&nbsp;<strong>l\u2019amputazione<\/strong>, specialmente per le persone affette da problemi vascolari che sono stati a lungo sottoposto a cure per ulcere cutanee e bypass che hanno comportato periodi di limitata o addirittura assente mobilit\u00e0,&nbsp;<strong>deve essere vista come l\u2019atto che permette di porre termine a lunghe sofferenze ed immobilit\u00e0 e permette la ripresa di una nuova vita e dell\u2019 autonomia, perch\u00e9 questo \u00e8 veramente possibile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Contatta<\/a><\/strong> i nostri tecnici specializzati per pianificare insieme a loro il tuo miglior percorso di riabilitazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;amputazione di un arto&nbsp;\u00e8 conseguente a vari motivi: per presenza di anomalie congenite, tumori, traumi o malattie vascolari. 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