{"id":863,"date":"2024-01-08T16:40:00","date_gmt":"2024-01-08T16:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/w2e-riabilitazioneamputati.rrulb.com\/?p=863"},"modified":"2024-09-04T10:08:45","modified_gmt":"2024-09-04T10:08:45","slug":"prospettive-future-per-i-pazienti-amputati-procedure-innovative-e-tecnologie-allavanguardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/prospettive-future-per-i-pazienti-amputati-procedure-innovative-e-tecnologie-allavanguardia\/","title":{"rendered":"Prospettive future per i pazienti amputati: procedure innovative e tecnologie all&#8217;avanguardia"},"content":{"rendered":"\n<p>Quante volte, parlando di <strong>futuro<\/strong>, ci si \u00e8 immaginati un mondo popolato da robot, tecnologie all\u2019avanguardia e macchine volanti? Anche se non tutti lo hanno immaginato proprio cos\u00ec, possiamo dire che ad oggi non si parla d\u2019altro: <strong>intelligenza artificiale<\/strong>, <strong>stampe in 3D<\/strong> e tante altre evoluzioni tecnologiche hanno cambiato progressivamente il mondo nel quale viviamo. Non \u00e8 nostro interesse comprendere dove ci porter\u00e0 tutta questa innovazione, quello che sicuramente \u00e8 possibile affermare \u00e8 che la novit\u00e0 tecnologica ha avuto e sta continuando ad avere un impatto molto importante anche in <strong>ambito medico<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Entrando concretamente nell\u2019ambito delle <strong>protesi di arto inferiore<\/strong> possiamo dire che la protesi, intesa nel suo senso pi\u00f9 semplice, \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 una grande invenzione, in quanto dal momento in cui \u00e8 stata ideata ha permesso di sostituire una parte mancante del corpo umano, rendendo meno invalidante la vita dell\u2019amputato.<\/p>\n\n\n\n<p>La tecnologia e le diverse evoluzioni hanno poi fatto il loro corso, trasformando questa componente aggiuntiva da passiva ad attiva, ovvero controllabile direttamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019innovazione tecnologica non ha portato per\u00f2 solo novit\u00e0 nell\u2019ambito delle protesi, ma in generale anche nel <strong>percorso di riabilitazione del paziente amputato<\/strong>. In che modo? Ad esempio la realt\u00e0 virtuale \u00e8 stata utilizzata per gestire il dolore da arto fantasma, ma di questo parleremo pi\u00f9 approfonditamente nei prossimi paragrafi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Procediamo dunque a comprendere meglio cos\u2019\u00e8 importante sapere riguardo all\u2019amputazione di un arto inferiore e quali sono le conseguenze. Infine, approfondiremo alcune innovazioni in ambito protesico e non solo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019amputazione di un arto inferiore: cosa \u00e8 importante sapere?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>amputazione di un arto inferiore<\/strong> \u00e8 un intervento chirurgico in cui una parte o l&#8217;intera gamba viene rimossa. Questo pu\u00f2 essere necessario a causa di diverse condizioni, tra cui:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>traumi<\/strong>: incidenti gravi, come incidenti stradali o infortuni sul luogo di lavoro, possono causare danni irreversibili che richiedono l&#8217;amputazione;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>malattie vascolari<\/strong>: problemi di circolazione del sangue, spesso associati a condizioni come l&#8217;aterosclerosi o il diabete, possono portare a gravi complicanze e alla necessit\u00e0 di un&#8217;amputazione;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>infezioni<\/strong> <strong>gravi<\/strong>: infezioni non controllate possono diffondersi rapidamente e causare danni estesi ai tessuti, rendendo l&#8217;amputazione l&#8217;unica opzione per evitare la diffusione dell&#8217;infezione;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>tumori<\/strong>: tumori ossei o dei tessuti molli possono richiedere l&#8217;amputazione come parte del trattamento per prevenire la diffusione del cancro;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>malformazioni congenite<\/strong>: alcune persone possono nascere con malformazioni gravi degli arti inferiori, che possono richiedere l&#8217;amputazione o interventi correttivi;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>malattie<\/strong> <strong>neurologiche<\/strong>: in alcune malattie neurologiche gravi, possono verificarsi necrosi e infezioni gravi che richiedono l&#8217;amputazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Viene da s\u00e9 che l\u2019amputazione di un arto inferiore comporta un bagaglio importante di conseguenze, per questo \u00e8 fondamentale che il paziente ne sia consapevole per poi iniziare un percorso di accettazione e di ripresa. Ecco quali potrebbero essere le principali conseguenze dopo l\u2019amputazione di un arto inferiore:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>fisiche<\/strong>: la perdita di un arto inferiore influisce sulla mobilit\u00e0 e sull&#8217;equilibrio. La persona deve imparare a camminare con una protesi e affrontare sfide fisiche nella vita quotidiana;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>psicologiche<\/strong> ed <strong>emotive<\/strong>: l&#8217;amputazione pu\u00f2 avere un impatto significativo sulla salute mentale;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>arto<\/strong> <strong>fantasma<\/strong>: alcune persone possono sperimentare il &#8220;dolore dell\u2019arto fantasma&#8221;, che \u00e8 la sensazione di dolore dell&#8217;arto amputato;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>adattamento<\/strong> <strong>alle<\/strong> <strong>protesi<\/strong>: l&#8217;utilizzo di protesi pu\u00f2 richiedere tempo per l&#8217;adattamento. La persona dovrebbe imparare a indossarle correttamente e a sfruttare appieno le potenzialit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>complicanze<\/strong> <strong>fisiche<\/strong>: ci possono essere rischi di complicanze fisiche come infezioni della ferita, problemi vascolari residui e dolore cronico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Procedura innovativa per pazienti amputati<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Come accennavamo all\u2019inizio di questo articolo, grazie alla tecnologia, l&#8217;approccio alla realt\u00e0 \u00e8 cambiato per tutti, ma per chi ha subito un&#8217;amputazione, lo sviluppo tecnologico rappresenta un elemento imprescindibile per ritrovare una piena funzionalit\u00e0 del proprio corpo.&nbsp; A tal proposito sono davvero tanti i progressi scientifici fatti in questo ambito e altrettante le prospettive future che fanno ben sperare chi ha subito un evento cos\u00ec traumatico come quello dell\u2019amputazione di un arto inferiore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo paragrafo approfondiremo la procedura nata in nord Europa e in fase di introduzione in Germania, Polonia e da pochissimo anche in Italia, all\u2019Ospedale di Circolo di Varese, conosciuta con il nome di <strong>chiodo endomidollare per osteointegrazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come si legge sul comunicato stampa diffuso dalla Regione Lombardia<sup data-fn=\"f2df112d-9af9-44a9-9642-e998686ea385\" class=\"fn\"><a href=\"#f2df112d-9af9-44a9-9642-e998686ea385\" id=\"f2df112d-9af9-44a9-9642-e998686ea385-link\">1<\/a><\/sup>, la protesi pi\u00f9 conosciuta e collaudata detta anche a \u201cinvaso\u201d per molti pazienti non \u00e8 adatta, tra i motivi possono rientrare il tipo di amputazione o l\u2019inadeguatezza del moncone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di questo, la procedura nata in nord Europa prevede un\u2019operazione durante la quale l\u2019equipe medica provvede a inserire un chiodo nell\u2019osso dell\u2019arto amputato, che viene lasciato appositamente sporgere all\u2019esterno del moncone per agganciare in seguito la protesi. In questo modo \u00e8 possibile dare una possibilit\u00e0 anche a tutti quei pazienti che non tollerano, per diverse ragioni, la pi\u00f9 conosciuta protesi \u201ca invaso\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente \u00e8 importante precisare che anche questa procedura deve essere supportata da un adeguato <strong>percorso riabilitativo<\/strong> che il paziente deve iniziare, <strong>prima dell\u2019intervento<\/strong> e continuare dopo, per adeguarsi alla protesi e riprendere una mobilit\u00e0 simile a quella che possedeva prima dell\u2019amputazione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante precisare che questa procedura non \u00e8 applicabile e idonea a tutti i pazienti amputati, proprio cos\u00ec come non lo \u00e8 la protesi \u201ca invaso\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come pu\u00f2 la realt\u00e0 virtuale gestire il dolore da arto fantasma nei pazienti amputati?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/2.png\" alt=\"ragazza con protesi al braccio e visore realt\u00e0 aumentata\" class=\"wp-image-866\" srcset=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/2.png 960w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/2-300x169.png 300w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/2-768x432.png 768w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/2-600x338.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Realt\u00e0 aumentata e dolore da arto fantasma: qual \u00e8 la correlazione? Come detto poc\u2019anzi, l\u2019innovazione tecnologica ha avuto notevoli risvolti anche nel contesto medico e nella riabilitazione dell\u2019amputato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se prima abbiamo parlato della procedura introdotta per permettere a pi\u00f9 pazienti di poter tollerare la protesi e riacquisire la propria indipendenza, in questo caso si parla di come la tecnologia, nello specifico la realt\u00e0 aumentata, si sia rivelata utile nella gestione del dolore da arto fantasma, una conseguenza che molti amputati vivono dopo l\u2019operazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di capire come la realt\u00e0 aumentata ha contribuito, \u00e8 importante fare un passo indietro e comprendere che cos\u2019\u00e8 il dolore da arto fantasma.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;<strong>arto fantasma<\/strong> si riferisce a una sensazione dolorosa percepita in una parte del corpo che non esiste pi\u00f9. La causa esatta dell&#8217;arto fantasma non \u00e8 completamente compresa, ma si ritiene che coinvolga il sistema nervoso centrale e periferico. Dopo un&#8217;amputazione, il cervello pu\u00f2 continuare a inviare segnali al corpo come se l&#8217;arto fosse ancora presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per affrontare il problema esistono diversi approcci terapeutici, tra cui la<strong> terapia dello specchio<\/strong>. Questo metodo coinvolge l&#8217;<strong>uso di uno specchio<\/strong> per creare l&#8217;illusione ottica che l&#8217;arto amputato sia ancora presente. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di rieducare il cervello, riducendo la discrepanza tra le sensazioni avvertite nell&#8217;arto fantasma e le azioni eseguite dall&#8217;arto sano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sullo stesso modello concettuale della terapia dello specchio, si sviluppa una delle terapie pi\u00f9 all&#8217;avanguardia e recenti, che prevede l&#8217;uso della <strong>realt\u00e0 virtuale (RV)<\/strong>. La rappresentazione virtuale delle parti del corpo viene impiegata per creare l&#8217;illusione di un arto sano e funzionante, con l&#8217;obiettivo di ridurre il dolore e mitigare i disturbi percettivi in arti dolorosi e dismorfici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La<strong> tecnologia RV<\/strong> immersiva si sta dimostrando efficace come analgesico aggiuntivo non farmacologico per ridurre il dolore acuto. Come riporta la rivista \u201cL\u2019infermiere\u201d<sup data-fn=\"3948e6e4-91e2-4e81-9d75-7161cd42e93c\" class=\"fn\"><a href=\"#3948e6e4-91e2-4e81-9d75-7161cd42e93c\" id=\"3948e6e4-91e2-4e81-9d75-7161cd42e93c-link\">2<\/a><\/sup>, \u00e8 molto probabile che con il miglioramento della realt\u00e0 aumentata, questa verr\u00e0 maggiormente utilizzata per il trattamento del dolore da arto fantasma.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sono le prospettive future in questo ambito?&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e-1.png\" alt=\"ragazza che sfiora i fiori con la mano\" class=\"wp-image-867\" srcset=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e-1.png 960w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e-1-300x169.png 300w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e-1-768x432.png 768w, https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/blog-riabilitazione\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/e-1-600x338.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche se con le protesi elettromiografiche, che rappresentano i primi veri arti bionici in quanto sono in grado di ricevere informazioni dal corpo e rispondere con output, emulando il funzionamento dell&#8217;arto mancante, si sono gi\u00e0 fatti importantissimi passi avanti, la ricerca in questo ambito non si ferma.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, tra gli obiettivi di innovazione nel contesto delle protesi per pazienti amputati vi \u00e8 anche quello di ideare e realizzare dispositivi che permettano di restituire al paziente uno dei cinque sensi persi in seguito all\u2019operazione, il <strong>tatto<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In attesa di future scoperte e passi in avanti \u00e8 importante che tutti coloro che hanno subito l\u2019operazione inizino un percorso di riabilitazione mirato, che possa aiutarli a ripristinare la fiducia persa, ma soprattutto a riconquistare la propria autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per farlo \u00e8 necessario affidarsi a professionisti del campo, come il medico fisiatra d\u2019eccellenza Marco Traballesi, che insieme all\u2019equipe di fisioterapisti di Reha Group provveder\u00e0 a studiare un percorso mirato di riabilitazione.<a href=\"https:\/\/www.riabilitazioneamputati.it\/contatti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> Contattaci ora<\/a>.<\/p>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes\"><li id=\"f2df112d-9af9-44a9-9642-e998686ea385\">https:\/\/www.asst-settelaghi.it\/contenuto-web\/-\/asset_publisher\/JfjQW9XDDZvR\/content\/all-ospedale-di-circolo-introdotta-una-procedura-innovativa-per-pazienti-amputati <a href=\"#f2df112d-9af9-44a9-9642-e998686ea385-link\" aria-label=\"Jump to footnote reference 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"3948e6e4-91e2-4e81-9d75-7161cd42e93c\">https:\/\/www.infermiereonline.org\/2023\/04\/28\/la-realta-virtuale-per-la-gestione-del-dolore-da-arto-fantasma-revisione-sistematica\/ <a href=\"#3948e6e4-91e2-4e81-9d75-7161cd42e93c-link\" aria-label=\"Jump to footnote reference 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quante volte, parlando di futuro, ci si \u00e8 immaginati un mondo popolato da robot, tecnologie all\u2019avanguardia e macchine volanti? 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