Training del passo: cos’è e come migliora equilibrio, simmetria e autonomia nella camminata con protesi

Training del passo: cos’è e come migliora equilibrio, simmetria e autonomia nella camminata con protesi
Training del passo: cos’è e come migliora equilibrio, simmetria e autonomia nella camminata con protesi

Dal momento in cui al paziente amputato di arto inferiore viene consegnata la protesi, tra gli obiettivi di primaria importanza vi è quello di recuperare la propria autonomia e indipendenza. Ovviamente, per farlo è necessario reimparare a deambulare.

È come quando un bambino raggiunge l’età in cui inizia a camminare: comincia piano piano ad alzarsi e a muovere i primi passi, magari cadendo e riprovandoci. Questa fase è la stessa che inizia quando al paziente viene consegnata la protesi. Da quel momento, il paziente, che vuole riprendere in mano la propria vita e soprattutto imparare nuovamente a camminare, si affida a professionisti come quelli del nostro Istituto di riabilitazione per persone amputate, Rehabile, e inizia quello che viene anche conosciuto come training del passo.

Sicuramente già il nome potrebbe far intuire di cosa si tratta, ma considerando che non sono mai troppe o sufficienti le informazioni in merito a questi temi, abbiamo deciso di parlarne in questo articolo.

Nello specifico parleremo di che cos’è il training del passo, di come il training del passo migliora l’equilibrio del movimento e, infine, di come questa fase della riabilitazione con protesi abbia un impatto sull’autonomia e sulla qualità della vita della persona amputata.

Cos’è il training del passo e perché è fondamentale nella riabilitazione con protesi?

Cos’è il training del passo e perché è fondamentale nella riabilitazione con protesi?

Quando la persona amputata inizia a indossare la protesi, oltre a ricevere indicazioni specifiche e molto importanti, come ad esempio il modo corretto di indossare e toglierla, è necessario inserirla in un percorso riabilitativo. Questo percorso è fondamentale affinché il paziente impari a prendere confidenza con la protesi e, soprattutto, a sfruttarne al meglio il potenziale.

Infatti, le protesi non hanno solo un obiettivo estetico: possono essere personalizzate e, in ogni caso, permettono di sostituire l’arto mancante restituendo un’armonia corporea, che spesso il paziente amputato ricerca. Questo avviene soprattutto nei casi di amputazioni al livello dell’anca o sopra il ginocchio, in cui la porzione di arto amputata è più alta.

Tornando al training del passo, questa fase del percorso riabilitativo consente alla persona amputata di iniziare a utilizzare la protesi e recuperare uno schema del cammino che, con il tempo, possa diventare il più naturale possibile.

Dopo l’amputazione, infatti, il corpo deve imparare nuovamente a distribuire il peso, coordinare i movimenti e mantenere la stabilità durante la deambulazione. Il training del passo combina esercizi di equilibrio, controllo posturale e coordinazione, guidati da fisioterapisti e supportati da tecnologie o ausili riabilitativi.

L’obiettivo non è solo “imparare a camminare”, ma sviluppare una camminata efficiente e sicura nel tempo.

Come il training del passo migliora equilibrio e simmetria del movimento

Nello specifico, quindi, come può la fase di training del passo migliorare l’equilibrio e la simmetria del movimento?

Durante il percorso di riabilitazione è comune osservare come molti pazienti tendano a compensare con il lato sano, creando asimmetrie nel passo e sovraccarichi articolari. Il training del passo prevede una serie di esercizi mirati a ristabilire una maggiore simmetria nella camminata e aumentare la fiducia nella propria protesi.

Tutto questo permette di ridurre il rischio di cadute e favorisce uno schema motorio più fluido e naturale. Vediamo di seguito alcuni degli esercizi che spesso vengono affrontati durante la fase di training del passo.

Uno dei primi è quello di equilibrio e spostamento del peso. In questo caso il primo obiettivo è supportare il paziente nel prendere maggiore confidenza con la protesi, per poi accompagnarlo a eseguire piccoli movimenti in avanti e indietro, sia dal lato con la protesi sia dal lato controlaterale.

Un altro esercizio ha come obiettivo il rafforzamento del busto e della gamba amputata, con lo scopo di raggiungere una postura equilibrata sia quando il paziente è in piedi in posizione statica, sia quando è in movimento e inizia quindi a deambulare.

Durante il training del passo al paziente vengono inoltre mostrati esercizi che lo aiutano a padroneggiare movimenti apparentemente semplici, ma che, dopo un’amputazione, è necessario imparare nuovamente. Tra questi vi sono, ad esempio, sedersi e alzarsi, comprendendo bene come bilanciare il carico su entrambi i lati, ovvero sia sul lato della gamba amputata sia su quello con la gamba non amputata.

L’impatto del training del passo sull’autonomia e sulla qualità della vita

L’impatto del training del passo sull’autonomia e sulla qualità della vita

Molto probabilmente, tra le domande che una persona che ha subito un’amputazione potrebbe porsi, c’è anche quella relativa all’impatto che il training del passo può avere sulla propria quotidianità. In altre parole: migliora davvero la qualità della vita? Aiuta a raggiungere l’autonomia necessaria per riprendere in mano la propria vita?

Sono tutte domande lecite. Ciò che si può dire è che il training del passo consente di migliorare la qualità della camminata e, di conseguenza, di essere più autonomi e sicuri nelle attività della vita quotidiana.

Tra queste attività rientrano, ad esempio, muoversi in casa, affrontare superfici irregolari come quelle che si trovano spesso all’esterno delle strutture chiuse e salire o scendere le scale.

Ovviamente questo percorso di riabilitazione parte da piccoli traguardi, per poi arrivare gradualmente a quelli più complessi, come appunto salire o scendere le scale o muoversi con maggiore velocità.

Questo dimostra come un training efficace aiuti la persona a sentirsi più sicura nei movimenti e a ridurre la fatica durante la camminata. Tutto ciò ha un impatto importante anche sul benessere psicologico, perché recuperare fiducia nel proprio corpo favorisce la partecipazione alla vita sociale e una maggiore indipendenza.

Vuoi iniziare il percorso di riabilitazione e riacquisire la tua autonomia? Affidati al professor Traballesi e all’equipe di professionisti di Rehabile.

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